Alessandro Deiola si conferma una figura centrale per il Cagliari, un capitano capace di unire la squadra con l’esempio e il sacrificio. La sua importanza, già evidente nella dedizione e nella duttilità tattica, è oggi supportata anche dai numeri, che ne certificano il contributo fondamentale in entrambe le fasi di gioco e ne consolidano il ruolo di leader riconosciuto all’interno del gruppo.
Un motore instancabile al servizio della squadra
I dati della sua stagione parlano chiaro. Oltre a essere uno dei giocatori più generosi della rosa, con quasi 169 chilometri percorsi e una media superiore ai 10 chilometri a partita, Deiola si distingue per costanza e affidabilità. Con 12 presenze e 961 minuti giocati, è una pedina inamovibile dello scacchiere rossoblù. Sebbene non abbia ancora trovato il gol, ha fornito un assist e dimostra precisione in fase offensiva, con il 75% dei tiri indirizzati verso lo specchio della porta. La sua costruzione del gioco è solida, con una precisione nei passaggi che si attesta all’83%. Ma è in fase di non possesso che il suo lavoro emerge con forza: il 65% di contrasti vinti e il 50% di duelli individuali portati a casa ne testimoniano l’efficacia. Il suo bilancio disciplinare, con 3 ammonizioni, 17 falli fatti e 10 subiti, descrive un giocatore grintoso ma corretto.
La risposta sul campo alle critiche
Il percorso di Deiola non è stato privo di ostacoli. Negli anni ha dovuto confrontarsi con giudizi superficiali e critiche, spesso provenienti dai social, che lo etichettavano come un giocatore non all’altezza della Serie A. La sua risposta è sempre arrivata dal terreno di gioco. Dimostrando grande carattere e affidabilità, ha saputo conquistarsi la fiducia di diversi allenatori e adattarsi a vari sistemi di gioco, mantenendo un ruolo da protagonista. Questo forte senso di appartenenza e la sua resilienza lo hanno trasformato in un simbolo per il club e in un leader indiscusso, rispettato tanto nello spogliatoio quanto fuori.




