La sfida tra Cagliari e Milan, terminata con la vittoria di misura dei rossoneri, è stata oggetto di un’attenta analisi da parte del giornalista Andrea Marinozzi. Attraverso il suo canale YouTube, ha messo in luce la strategia tattica della squadra sarda, evidenziando un primo tempo di grande dispendio energetico a cui ha fatto seguito un calo nella ripresa, risultato fatale.
Un primo tempo di grande organizzazione
Secondo l’analisi di Marinozzi, il Cagliari ha approcciato la gara con un piano tattico ben preciso. La squadra non ha puntato su un pressing asfissiante e disorganizzato, ma su una pressione mirata a indirizzare il gioco del Milan per poi colpire in modo aggressivo sulle verticalizzazioni. Questa strategia ha dato i suoi frutti nella prima frazione di gioco, consentendo ai rossoblù di recuperare diversi palloni e di mettere in difficoltà la gestione del palleggio dei rossoneri. Tuttavia, questo sforzo ha richiesto un notevole dispendio di energie, soprattutto da parte dei centrocampisti, mantenendo la partita in equilibrio ma con poche occasioni da gol concrete da ambo le parti.
Il cambio di ritmo nella ripresa e l’episodio del gol
La musica è cambiata nel secondo tempo. Il Milan ha alzato il ritmo, la qualità e l’aggressività, mentre il Cagliari ha iniziato a pagare lo sforzo fisico del primo tempo. Il gol che ha deciso il match, siglato da Leao, è nato proprio da una situazione in cui la lucidità della difesa sarda è venuta meno. Un rinvio lungo ha generato confusione, con tre giocatori del Cagliari che si sono concentrati su Saelemaekers, lasciando un varco per Rabiot. L’azione successiva ha visto Zappa perdere l’equilibrio e Leao, abile a leggere la situazione, trovare il tempo giusto per la conclusione vincente. Dopo il vantaggio, il Milan ha gestito la partita senza che il Cagliari riuscisse a creare pericoli significativi, come testimonia il basso valore di expected goals (0.36) concesso agli avversari durante l’intero arco del match.




