Elia Caprile, portiere del Cagliari, ha condiviso le riflessioni che lo hanno portato a scegliere la Sardegna, in un’intervista concessa a Rivista Undici. Il portiere ha messo in luce la sua grande ambizione e il desiderio di essere protagonista in campo, motivazioni che hanno guidato la sua decisione di vestire la maglia rossoblù.
Il desiderio di essere protagonista
Caprile ha sottolineato come la sua mentalità sia da sempre orientata a scendere in campo. “A me piace giocare e mi alleno per giocare”, ha dichiarato, evidenziando la difficoltà di accettare un ruolo da comprimario. Pur avendo sempre rispettato le decisioni tecniche e i compagni durante i suoi sei mesi al Napoli, senza mai creare polemiche, il portiere ha ammesso di “soffrire la panchina”. Questa sensazione era percepita anche dai suoi affetti più cari, che notavano un cambiamento nel suo umore. La sua aspirazione, infatti, è sempre stata quella di “giocare davvero” in Serie A, non limitandosi a “far parte di una rosa”. Quando si è presentata l’opportunità di trasferirsi a Cagliari, Caprile l’ha colta senza esitazioni, vedendola come l’occasione ideale per realizzare il suo sogno e mettersi alla prova come titolare nel massimo campionato italiano.




