Molti tifosi si saranno chiesti il perché di quel numero 94 sulla maglia di Sebastiano Esposito. Una scelta insolita, lontana dai classici numeri che popolano l’immaginario del calcio. La verità è che dietro quella cifra non si nasconde una preferenza casuale, ma un significato profondo che lega l’attaccante del Cagliari alla sua famiglia e alle sue radici.
Un patto di famiglia
Il 94 non è solo il numero di Sebastiano, ma è un vero e proprio simbolo della famiglia Esposito. Anche i suoi due fratelli, Salvatore, centrocampista della Sampdoria, e il giovane Francesco Pio, in forza all’Inter, hanno scelto di indossare la stessa numerazione. Una decisione condivisa e potente, che trasforma la maglia da gioco in un manifesto di unità e affetto fraterno. Abbandonati i numeri più tradizionali, come il 7 o il 9, che pure hanno vestito in passato, i tre calciatori hanno voluto dare un valore simbolico al proprio percorso, un filo rosso che li unisce nonostante le diverse strade professionali intraprese.
Un omaggio alle origini
Ma da dove nasce esattamente questo legame con il numero 94? La risposta si trova a Castellammare di Stabia, città d’origine dei tre fratelli. Il loro forte attaccamento al territorio, e in particolare al rione Cicerone dove sono cresciuti, è il cuore di questa scelta. Proprio in quel quartiere, gli Esposito hanno inaugurato un campo da calcetto chiamato “Ciceron 94”, un progetto nato dalla volontà di restituire qualcosa alla comunità che li ha visti crescere. Quel numero è quindi un omaggio diretto a quel luogo e a quell’iniziativa, un modo per portare sempre con sé un pezzo della propria storia, ovunque li porti la loro carriera.




