Legrottaglie delinea la sfida tattica: "Per il Cagliari contro la Juventus un canovaccio già scritto"
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Legrottaglie delinea la sfida tattica: “Per il Cagliari contro la Juventus un canovaccio già scritto”

Nicola Legrottaglie, doppio ex, analizza la partita tra Cagliari e Juventus. Prevede un dominio bianconero, con i rossoblù chiamati a capitalizzare le rare occasioni che si presenteranno.

In vista della complessa sfida casalinga contro la Juventus, Nicola Legrottaglie, che ha un passato sia come giocatore bianconero sia come vice allenatore del Cagliari, ha condiviso la sua analisi tattica. Intervenendo ai microfoni di Tuttocagliari.net, l’ex difensore ha delineato uno scenario di gara ben preciso, con un canovaccio che sembra favorire nettamente la squadra di Luciano Spalletti, attualmente considerata la più in forma del campionato.

Dominio Juve e le chiavi per il Cagliari

Secondo Legrottaglie, la partita all’Unipol Domus sarà tatticamente a senso unico, con la Juventus che controllerà il gioco e manterrà il possesso palla. Per il Cagliari, la chiave sarà la capacità di sfruttare al massimo le poche opportunità che si presenteranno, come calci piazzati o veloci ripartenze. I bianconeri, ha spiegato, concederanno pochissimo, giocando in modo “corto e stretto” che rende difficile recuperare il pallone. Tuttavia, Legrottaglie ha individuato due potenziali vantaggi per i rossoblù: le dimensioni ridotte del terreno di gioco dell’Unipol Domus, che potrebbero limitare l’espressione tecnica degli avversari, e l’intensa atmosfera dello stadio, che potrebbe influenzare l’andamento della gara.

Il segreto della trasformazione bianconera

L’ex vice di Rastelli ha anche offerto una lettura sulla trasformazione della Juventus, passata da squadra incostante a macchina da gol. Il merito, secondo lui, è di Luciano Spalletti, che ha saputo compattare la squadra e adattare il gioco alle caratteristiche della rosa. “Ha raccolto la squadra in pochi metri”, ha affermato Legrottaglie, spiegando che ora i giocatori juventini agiscono più centralmente e sono molto più vicini tra loro. Questo non significa che corrano di più, ma che “corrono meglio”, ottimizzando gli sforzi e migliorando l’efficacia collettiva.