Riccardo Milani ricorda  Riva: "La sua presenza spinge ancora il Cagliari"
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Riccardo Milani ricorda Riva: “La sua presenza spinge ancora il Cagliari”

A due anni dalla scomparsa di Gigi Riva, il regista Riccardo Milani ricorda l’amico e mito, sottolineando il suo legame eterno con la Sardegna e il Cagliari, una squadra che sente ancora la sua spinta.

In occasione del secondo anniversario della scomparsa di Gigi Riva, il regista Riccardo Milani ha condiviso un commosso ricordo dell’icona del Cagliari e del calcio italiano. In un’intervista a “Il Cagliari in Diretta” su Radiolina, Milani, che ha diretto il docufilm “Nel nostro cielo un rombo di tuono”, ha parlato del suo rapporto personale con Riva e dell’eredità lasciata da un uomo unico, il cui spirito continua a influenzare la squadra e l’intera Sardegna.

Un’amicizia speciale

Il legame tra Riccardo Milani e Gigi Riva andava oltre il rapporto professionale. Il regista ha descritto un’amicizia profonda, fatta di incontri e silenzi carichi di significato. “Sono venuto tante volte a Cagliari esclusivamente per incontrarlo”, ha raccontato Milani, evidenziando come la sua assenza abbia lasciato un grande vuoto. “La Sardegna per me è un po’ più vuota. Ogni volta che vengo a Cagliari mi manca quel passaggio obbligato”. L’amicizia con Riva era un privilegio che il regista non smetterà mai di apprezzare, un sentimento condiviso da tanti che vedevano in lui un punto di riferimento. “Ci vedevamo, passavamo del tempo insieme. Una delle cose che mi manca di più è anche stare in silenzio con lui, perché con Gigi si stava spesso in silenzio. Ma quel silenzio non lo dimenticherò mai: ero accanto al mio mito“.

L’eredità di Riva

Uno degli obiettivi principali del docufilm di Milani era trasmettere i valori di Riva alle nuove generazioni. “Quando gliene parlai per la prima volta, nel 2001, gli dissi che la sua storia era importante perché raccontava valori senza tempo“, ha spiegato il regista. La soddisfazione più grande è stata vedere i giovani riconoscere in Riva “un uomo diverso, speciale”. Secondo Milani, questo legame è così profondo da essere ancora tangibile. La sua influenza sulla squadra rossoblù è una sensazione quasi fisica: “Hai sempre la sensazione che Gigi sia lì, che spinga la squadra. Anche quando vedi un gol importante, come quello contro la Juventus, sembra quasi che ci sia qualcosa di più”. Per il regista, la storia del Cagliari e della Sardegna è indissolubilmente legata alla sua figura.

Un uomo unico nel mondo del calcio

Alla domanda se esistano altre figure paragonabili a Riva nel calcio, Milani ha risposto con un netto “No, Gigi è unico”. Ha sottolineato come la combinazione di elementi nella sua vita sia irripetibile. “Ogni volta che ero seduto accanto a lui avevo la sensazione netta di trovarmi davanti a un uomo speciale, uno di quelli che incontri una sola volta nella vita“. Questa unicità è stata celebrata anche nel giorno del suo funerale, un evento che Milani ricorda con grande commozione per la straordinaria partecipazione popolare. “A Bonaria c’erano decine di migliaia di persone. A un certo punto è calato un silenzio irreale… Non ricordo altri funerali così intensi, così autentici“. Nel rispetto della sua proverbiale riservatezza, il regista ha volutamente evitato di trattare la vita privata di Riva nel suo film, una scelta di cui non ha mai avuto ripensamenti.