Il procuratore Mario Giuffredi, nel corso di un’intervista con Fanpage, ha svelato un curioso retroscena sul suo rapporto con Sebastiano Esposito, attaccante del Cagliari. L’agente ha descritto come la loro collaborazione sia partita con il piede sbagliato, a causa di un’antipatia iniziale che si è poi evoluta in un solido legame di stima e affetto.
Dall’antipatia a un rapporto speciale
Mario Giuffredi, che rappresenta l’intera famiglia Esposito, ha spiegato di aver iniziato a lavorare prima con Salvatore, il fratello maggiore. Riguardo a Sebastiano, all’epoca giocatore dell’Inter, l’agente ha ammesso di aver avuto una prima impressione negativa. “Ma mi stava sul c…”, ha dichiarato senza filtri, attribuendo la sensazione al “suo caratterino”. La svolta è avvenuta quando Esposito ha attraversato un periodo di difficoltà nella sua carriera. “L’ho sempre visto che era un giocatore forte” e ha deciso di prenderlo in procura. Da quel momento, il loro rapporto si è trasformato. “Oggi è uno dei giocatori a cui sono più legato”, ha affermato l’agente.




