Di Napoli avverte il Cagliari: "Vietato sottovalutare il Verona"
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Di Napoli avverte il Cagliari: “Vietato sottovalutare il Verona”

Arturo Di Napoli elogia il percorso del Cagliari di Pisacane ma avverte: “Guai a pensare di essere superiori al Verona, la priorità resta la salvezza”.

L’ex calciatore Arturo Di Napoli ha analizzato il momento positivo del Cagliari, mettendo in guardia la squadra di Fabio Pisacane in vista della prossima sfida casalinga contro il Verona. Secondo Di Napoli, i recenti successi contro Juventus e Fiorentina non sono frutto del caso, ma il risultato di un progetto tecnico preciso che non deve essere vanificato da un calo di concentrazione.

Un percorso di crescita ben definito

Intervistato in esclusiva da Tuttocagliari.net, Di Napoli ha respinto con forza l’idea che le vittorie contro Juventus e Fiorentina siano state “fortunate o casuali”. Al contrario, ha sottolineato come la squadra stia seguendo un “percorso di crescita virtuoso e convincente” sotto la guida di Pisacane. “La fortuna aiuta gli audaci”, ha dichiarato, “ma i risultati del Cagliari nascono dalla grande combattività e da uno spirito identitario inconfondibile”. L’ex giocatore ha elogiato la scelta coraggiosa della società di puntare su un allenatore giovane, una decisione che si sta rivelando vincente e che ha dato una chiara impronta alla squadra.

Piedi per terra contro il Verona

In vista della partita contro il Verona, Di Napoli ha lanciato un monito chiaro: “Se il Cagliari pensa di essere superiore al Verona commette un errore madornale”. Nonostante la possibilità di salire a 28 punti in classifica, l’obiettivo primario deve rimanere la salvezza. “Bisogna considerare il Verona ancora alla stregua di una diretta concorrente”, ha spiegato, sottolineando l’importanza di non perdere la partita. Secondo l’ex attaccante, è fondamentale che la squadra di Caprile e compagni resti con “i piedi ben piantati per terra”, perché “se si vola troppo in alto con la fantasia poi si rischia di precipitare rovinosamente”. La priorità, ha concluso, è “preservare la categoria”, e solo in un secondo momento si potrà pensare a traguardi più ambiziosi.