La recente evoluzione tattica del Cagliari trova le sue radici anche in una situazione di emergenza dettata dagli infortuni. Le assenze forzate di due pedine importanti come Michael Folorunsho e Alessandro Deiola hanno infatti avuto un impatto significativo sulle scelte a disposizione del tecnico Fabio Pisacane, spingendolo a ridisegnare l’assetto della linea mediana della squadra rossoblù.
Le assenze che hanno cambiato il centrocampo
L’indisponibilità di Folorunsho e Deiola ha ridotto in modo considerevole le alternative nel reparto nevralgico del campo. Questa contingenza ha portato l’allenatore a dover trovare soluzioni interne per mantenere l’equilibrio e la competitività della squadra. La risposta a questa necessità è stata l’adozione di un nuovo trio di centrocampo, composto da Luca Mazzitelli, Michel Adopo e Gianluca Gaetano, una scelta che si è rivelata efficace nelle ultime uscite. La mancanza di continuità del reparto inizialmente costruito attorno a Matteo Prati, unita agli stop forzati dei due centrocampisti, ha quindi accelerato la ricerca di una nuova identità tattica, trovata nell’equilibrio garantito dai nuovi interpreti.




