In seguito alle vittorie contro Juventus e Fiorentina, un’ondata di critiche ha investito il Cagliari, etichettato da alcuni media come una squadra incline all’antisportività. Un’analisi approfondita dei dati disciplinari del campionato, tuttavia, offre una prospettiva radicalmente diversa e smentisce questa narrazione, rivelando come la presunta “cattiveria” dei rossoblù sia più un mito mediatico che una realtà statistica.
Un confronto numerico che ribalta le accuse
Se si mettono a confronto le statistiche, le accuse rivolte al Cagliari appaiono non solo infondate, ma persino paradossali. La squadra rossoblù presenta un saldo tra falli fatti e subiti di +17, un valore che rientra pienamente nelle dinamiche di un campionato combattuto. La media di un cartellino giallo ricevuto ogni 6-7 falli, inoltre, è in linea con la media della Serie A. A sorprendere sono invece i numeri delle squadre accusatrici. La Juventus, ad esempio, è la squadra che gode del trattamento arbitrale più favorevole, con un cartellino giallo ogni 10 falli commessi e un saldo di +54 falli fatti rispetto a quelli subiti. Anche la Fiorentina mostra un bilancio simile, con un +34 nel differenziale dei falli. Questi dati suggeriscono che la presunta “sudditanza psicologica” degli arbitri giochi a favore di altre squadre, non certo del Cagliari.




