L’Unipol Domus si prepara ad affrontare le prossime sfide di campionato contro Napoli e Lazio in un’atmosfera particolare. A seguito di una decisione del Viminale, per le due società è stato disposto il divieto di vendita di biglietti per il settore ospiti in tutte le partite esterne fino al termine della stagione. La misura, che coinvolge direttamente anche le partite casalinghe del Cagliari, è stata presa per contrastare la violenza nel tifo organizzato.
La linea della tolleranza zero del Viminale
La drastica decisione del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, rappresenta una risposta diretta ai gravi scontri avvenuti lungo l’autostrada A1. Nei pressi di Ceprano, gruppi di ultras del Napoli, in viaggio verso Torino, e della Lazio, di ritorno da Lecce, si sono affrontati con caschi e bastoni, causando notevoli disagi alla circolazione. L’intervento delle forze dell’ordine ha portato all’identificazione di circa 380 persone e al sequestro di un arsenale di oggetti pericolosi, tra cui bastoni, coltelli, petardi e persino ordigni artigianali. Questo episodio ha spinto il Viminale a estendere la linea dura già adottata in precedenza con i tifosi di Roma e Fiorentina, confermando una politica di “tolleranza zero” verso la violenza legata al calcio.
L’impatto sul campionato e sulle gare in Sardegna
Il provvedimento avrà conseguenze su un totale di trenta partite del campionato di Serie A, che si disputeranno con i settori ospiti deserti. Per il Cagliari di Fabio Pisacane, questo significa che le partite casalinghe contro il Napoli e la Lazio si giocheranno senza il supporto dei tifosi avversari. Mentre il Napoli dovrà rinunciare al sostegno dei propri sostenitori in tutte le gare esterne, per la Lazio è prevista un’unica eccezione: il derby contro la Roma, che si giocherà all’Olimpico. La decisione del Viminale lancia un segnale forte a tutto il mondo del calcio, con l’obiettivo di porre fine a una spirale di violenza che danneggia l’immagine di questo sport.




