Pisacane: "Promesso a questa terra di non sbagliare l'atteggiamento"
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Pisacane: “Promesso a questa terra di non sbagliare l’atteggiamento”

Le parole del tecnico Fabio Pisacane dopo la vittoria sul Verona: un richiamo all’umiltà, alla sofferenza e al patto con i tifosi basato su un atteggiamento sempre impeccabile.

Dopo la vittoria casalinga contro l’Hellas Verona, il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane ha condiviso le sue riflessioni ai microfoni di Sky Sport, offrendo un’analisi lucida della prestazione della squadra. Le sue parole hanno messo in luce non solo gli aspetti tecnici della partita, ma soprattutto la filosofia e i valori che intende trasmettere al gruppo, sottolineando l’importanza dell’umiltà, dello spirito di sacrificio e del legame con l’identità del club.

Umiltà e crescita nella sofferenza

Il tecnico ha attribuito il merito della vittoria interamente ai suoi giocatori, evidenziando come il successo sia arrivato in un momento delicato, con assenze importanti in rosa. Pisacane ha però subito smorzato gli entusiasmi, mettendo in guardia sulle insidie del campionato: “La Serie A è infima”, ha dichiarato, sottolineando come partite apparentemente semplici possano nascondere pericoli. La chiave della vittoria, secondo l’allenatore, è stata la capacità della squadra di disputare una “partita semplice, con ordine”. Ha poi aggiunto un pensiero significativo sulla maturità del gruppo: “Non siamo diventati più forti, ma siamo solo cresciuti nella sofferenza e nel gettare il cuore oltre l’ostacolo”, a testimonianza di un percorso basato sulla resilienza e la determinazione.

Un patto con la squadra e con la terra

Nell’intervista Pisacane ha rivelato anche alcuni aneddoti sul suo rapporto con i giocatori, come la promessa di un giorno libero per ogni punto conquistato, fatta a Sebastiano Esposito. Ma il patto più profondo è quello stretto con l’intera tifoseria e con la terra sarda. Il tecnico ha spiegato quanto sia fondamentale per un calciatore calarsi nella realtà in cui gioca e capire le richieste della gente. La sua promessa, fin dal primo giorno, è stata chiara: “Poteva mancare tutto, ma non l’atteggiamento”. Una dichiarazione d’intenti che riflette la consapevolezza dello scetticismo iniziale che lo circondava e la volontà di ripagare la fiducia attraverso l’impegno e il rispetto per la maglia, garantendo che la squadra possa perdere, ma mai senza aver lottato.