Cagliari, il bilancio del mercato: l'opinioni di Masu
Home > Calciomercato > Mercato Cagliari > Cagliari, il bilancio del mercato: l’opinioni di Masu

Cagliari, il bilancio del mercato: l’opinioni di Masu

Le mosse del Cagliari sul mercato: Masu analizza le strategie della società tra cessioni importanti e l’arrivo di cinque nuovi giocatori.

Il bilancio del mercato invernale del Cagliari si chiude con un saldo negativo in termini numerici, otto uscite a fronte di cinque nuovi ingressi, ma con una chiara strategia di ringiovanimento e sostenibilità. A tracciare il quadro delle operazioni è il giornalista Alberto Masu, che nel corso del telegiornale di Videolina ha analizzato le scelte della società guidata da Tommaso Giulini.

Le cessioni: una eccellente e una quasi necessaria

Secondo l’analisi di Masu, il mercato in uscita del Cagliari è stato caratterizzato da due operazioni principali, definite rispettivamente “eccellente” e “quasi necessaria”. La prima riguarda la partenza di Sebastiano Luperto, trasferitosi a titolo definitivo alla Cremonese. Sebbene la sua cessione sia stata “digerita con fatica” dall’allenatore Fabio Pisacane, che vedeva in lui un pilastro della difesa, a prevalere sono state le considerazioni economiche. L’incasso di circa 5 milioni di euro, unito alla fiducia nella crescita di Juan Rodríguez, ha reso l’operazione strategicamente vantaggiosa. La seconda mossa di rilievo è stata la partenza di Zito Luvumbo in prestito con diritto di riscatto al Maiorca. A queste si aggiungono le uscite di Di Pardo, Pintus, Radunovic, Prati, Cavuoti e la risoluzione contrattuale con Rog, che hanno completato il piano di sfoltimento della rosa.

I nuovi volti tra difesa e centrocampo

Sul fronte degli acquisti, il Cagliari ha puntato su un mix di ritorni e giovani promesse. In difesa si registra il rientro dal prestito di Alberto Dossena dal Como e l’acquisto del terzino olandese classe 2006, Othniël Raterink, considerato un talento su cui puntare per il futuro. Il centrocampo è stato puntellato con il ritorno di Ibrahim Sulemana e con la promozione di Gianluca Gaetano nel ruolo di playmaker, una scelta che valorizza le risorse interne. In attacco, invece, non è arrivata una prima punta di esperienza, ma un altro giovane del 2006, l’uruguaiano Agustín Albarracín.