L’addio di Sebastiano Luperto al Cagliari, destinazione Cremonese, si è arricchito di un capitolo polemico a causa delle dichiarazioni della sua compagna, Fabiana Villanova. Attraverso i social network, Villanova ha espresso parole dure e cariche di amarezza, indirizzando critiche esplicite alla gestione della cessione da parte della società rossoblù e facendo eco a un precedente messaggio dello stesso calciatore che già lasciava presagire tensioni.
Un addio forzato e l’accusa al club
Il cuore del messaggio di Fabiana Villanova è un’accusa diretta al mondo del calcio professionistico e, implicitamente, al Cagliari Calcio. Le sue parole, ‘Continua ad andare a testa altissima in questo mondo marcio’, dipingono un quadro di profonda delusione. La frase ‘Non doveva finire così’ suggerisce che la volontà della famiglia fosse quella di proseguire l’avventura in Sardegna, ma che la separazione sia stata imposta dalla dirigenza. Il commento si chiude con un monito carico di amarezza: ‘Il tempo saprà restituire tutto a tutti in questa vita o in un’altra’, lasciando intendere un forte sentimento di ingiustizia per le modalità con cui si è concluso il rapporto con il club.
L’elogio per la tifoseria rossoblù
In netto contrasto con il risentimento verso la società, le parole di Fabiana Villanova per i sostenitori del Cagliari sono state di grande apprezzamento. Ha definito i tifosi cagliaritani ‘persone intelligenti e di cuore’, sottolineando come abbiano sempre dimostrato affetto e comprensione nei confronti del giocatore. Secondo la compagna del difensore, chi conosce veramente Luperto è consapevole del suo valore come ‘professionista e uomo’. Questa distinzione netta tra il calore della piazza e le decisioni della dirigenza evidenzia come il rammarico della coppia non sia rivolto all’ambiente cagliaritano nel suo complesso, ma specificamente alla gestione societaria della sua partenza.




