Il direttore sportivo del Cagliari, Guido Angelozzi, ha parlato in conferenza stampa al termine della sessione invernale di calciomercato per fare un punto sulla stagione dei rossoblù: “Sinceramente sono stupito in positivo da tutta la squadra – ha detto Angelozzi -. Vedo quello che abbiamo fatto da luglio ad adesso. Nel primo turno di Coppa Italia segna Piccoli e alcuni giorni dopo va alla Fiorentina, Belotti si rompe subito il crociato dopo una doppietta, poi Felici si fa male seriamente a Napoli. Questa squadra sa reagire. Va dato merito anche all’allenatore”.
Le parole
Parlando del trasferimento di Luvumbo, il ds ha chiariato: “Erano due mesi che ci chiedeva di fare un’altra esperienza. C’era il Lecce su di lui, c’era una trattativa ma alla fine è sbucato il Mallorca ed è andato là. Sapevamo che voleva andare via e volevamo prendere Dominguez, ma il Bologna non ha trovato il sostituto. Se proveremo a prendere Dominguez in estate? Manca ancora troppo tempo, sicuramente lo seguiamo. Magari esplode Trepy o ci saranno altre uscite, chissà”.
Angelozzi ha parlato anche del giovane Trepy: “Ci crediamo, quando è stato chiamato in causa ha fatto gol. Eravamo in trattativa anche per Kouamé, poi ho ripensato a Trepy e mi sono venuto i dubbi. Un conto sarebbe stato Dominguez che era già un pallino del presidente, ma un conto sarebbe stato prendere un altro giocatore, quindi ho preferito declinare per Kouamé e favorire Trepy”. Su Albarracìn e Raterink: “Abbiamo degli scout bravi, Gianluca Longo, Andrea Cossu, che è in Sudamerica a cercare talenti. Albarracìn vorremmo faccia il percorso simile a Rodrìguez che è diventato titolare dopo quattro mesi. Raterink è un ragazzo che seguivo già al Frosinone, l’abbiamo preso perché è un interessante”.
Il ds rossoblù ha parlato anche di Pisacane: “Sapevo che aveva una grande personalità e l’ha confermato anche da allenatore. In questo ruolo non deve gestire solo se stesso, ma anche giocatori, staff, stampa e società. Ne esce sempre bene, è solare e si fa rispettare allo stesso tempo. Nel colloquio che abbiamo avuto su Luperto lui ha detto che non era d’accordo sulla cessione, ma ha accettato, non facilmente, la decisione per il bene della società”. Infine sulla questione Luperto, Angelozzi ha concluso: “Capisco l’amarezza, gli voglio bene, ma nelle società vanno prese le decisioni. Questa è stata presa da me e dal presidente, pensiamo sia un bene per il club. Non siamo ancora salvi, dobbiamo raggiungere la salvezza. Non è detto che con Luperto avremmo raggiunto salvezza o il decimo posto, nel calcio non c’è la matematica”.




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