Il nuovo stadio del Cagliari: un motore economico da 16 milioni all'anno
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Il nuovo stadio del Cagliari: un motore economico da 16 milioni all’anno

Non solo calcio: il nuovo stadio del Cagliari sarà un polo urbano da 30mila posti con hotel e spa nuragica, progettato per generare 16 milioni di euro l’anno.

Un’arena per il calcio, ma soprattutto un motore economico per la città. Il progetto del nuovo stadio del Cagliari, sotto la presidenza di Tommaso Giulini, è stato concepito per andare oltre i novanta minuti di gioco, trasformandosi in un polo multifunzionale attivo sette giorni su sette. L’obiettivo è creare una struttura capace di generare ricavi autonomi e di valorizzare l’intero territorio, offrendo una casa moderna alla squadra guidata da Fabio Pisacane. Ecco l’analisi di Casteddu online.

Un progetto autofinanziato

L’impianto da oltre 30mila posti ha un costo stimato di 220 milioni di euro. La copertura finanziaria non peserà sulle casse pubbliche, ma sarà garantita da un mix di capitali privati, finanziamenti bancari e obbligazioni di progetto. Il modello di business è studiato per assicurare la sostenibilità nel tempo. Già dal primo anno di attività si prevedono ricavi superiori agli 11 milioni di euro, destinati a crescere fino a raggiungere, a regime, una cifra vicina ai 16 milioni annui. Le fonti di guadagno sono diversificate: dagli affitti degli spazi commerciali ai naming rights, già legati al marchio Unipol, passando per il canone di utilizzo del Cagliari Calcio e i parcheggi.

Oltre il fischio d’inizio

La vera innovazione sta nella sua vocazione polifunzionale. Lo stadio non vivrà solo nei giorni delle partite. La struttura integrerà un hotel da 126 camere e un grande centro benessere ispirato a una “filosofia nuragica”, elementi pensati per attrarre flussi turistici e cittadini durante tutta la settimana. A questi si aggiungono spazi per congressi, concerti ed eventi di vario genere, trasformando l’area in un nuovo centro di aggregazione urbano. L’impianto diventa così una macchina economica costantemente in funzione.

Impatto su città e territorio

Il cantiere avrà una durata di circa 40 mesi. Un periodo che vedrà il coinvolgimento di imprese e manodopera locale. Una volta operativo, lo stadio genererà nuova occupazione, sia diretta che indiretta, nei settori dei servizi, del turismo, della manutenzione e della gestione degli eventi. L’infrastruttura è destinata a diventare un punto di riferimento per la città, con l’obiettivo di rafforzare il brand del Cagliari Calcio e di generare benefici per il commercio e l’indotto turistico dell’intera area.