“Un fenomeno”. Christian Capone, attaccante del Trento, non usa mezzi termini per descrivere Marco Palestra. I due hanno condiviso lo spogliatoio nell’Atalanta U23 e il ricordo del terzino, ora in forza al Cagliari, è rimasto impresso. Le parole di Capone, rilasciate durante un’intervista a TMW Radio, delineano il ritratto di un talento puro, approdato in un ambiente che può favorirne la crescita.
Il talento di Palestra
Capone non ha dubbi sul potenziale del suo ex compagno. “Questo è, già da quando è uscito dalla Primavera”, ha affermato, ricordando un ragazzo timido fuori dal campo ma con qualità tecniche e atletiche evidenti fin da subito. Secondo l’attaccante, per Palestra l’avventura in Sardegna rappresenta solo “il punto di partenza”. L’auspicio è che possa raggiungere traguardi di primo livello, costruendo una carriera solida. La stoffa del giocatore, a suo dire, si vedeva già a Bergamo.
Cagliari e la scelta Pisacane
La scelta di trasferirsi a Cagliari viene vista come un passo azzeccato. Capone descrive la piazza come ideale per un giovane alla prima esperienza lontano da casa e nella massima serie, un luogo dove crescere con le giuste pressioni. Un ruolo chiave in questo percorso è attribuito all’allenatore, Fabio Pisacane. La decisione della società di promuoverlo dalla Primavera è considerata un segnale di coraggio, una mossa che premia chi crede nei giovani. “Coraggioso è anche lui”, ha aggiunto Capone, riferendosi a un tecnico che, pur puntando alla salvezza, non rinuncia a valorizzare i ragazzi e a portare avanti le proprie idee.




