Palestra sovverte le gerarchie: i numeri lo candidano per la Nazionale
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Palestra sovverte le gerarchie: i numeri lo candidano per la Nazionale

I dati statistici di Kickest incoronano Marco Palestra. Il giovane esterno del Cagliari unisce spinta offensiva e solidità, candidandosi per un ruolo da protagonista anche in chiave Nazionale.

Prima la qualità, poi il curriculum. Questo è il principio che emerge con forza dall’analisi statistica di Marco Palestra, i cui dati stanno facendo discutere. L’esterno destro del Cagliari, classe 2005, si impone all’attenzione non per l’esperienza accumulata, ma per un rendimento che i numeri certificano come fuori dal comune. Il suo nome finisce al centro di un dibattito che dalla Sardegna potrebbe arrivare fino ai piani alti della Nazionale.

Un profilo completo

I dati parlano chiaro. L’analisi di Kickest ha fissato tre parametri per valutare i difensori del campionato italiano: creare almeno 5 grandi occasioni, completare 15 dribbling e vincere il 60% dei duelli individuali. Molti giocatori riescono a soddisfare uno di questi criteri. Palestra li supera tutti e tre. Questa capacità di abbinare una spinta offensiva continua, l’abilità nel saltare l’uomo e la solidità nei contrasti lo rende un profilo raro nel panorama della Serie A. Una percezione confermata anche da Gian Piero Gasperini, che dopo averlo affrontato con il suo Cagliari lo ha definito “un top”.

Esperienza contro talento

Il dibattito si sposta inevitabilmente sul tema della Nazionale. Se sulla corsia destra si cerca un profilo capace di fare la differenza, ha ancora senso dare la precedenza al curriculum piuttosto che al livello attuale delle prestazioni? Uno spareggio per il Mondiale non è certo il momento per esperimenti, ma nemmeno per scelte unicamente conservative. La qualità, a volte, pesa più dell’esperienza. A Cagliari la speranza è una sola: che il rendimento di Marco Palestra e la forza dei suoi numeri arrivino forte e chiaro sul tavolo del commissario tecnico.