Due stop improvvisi non fermano il Cagliari in vista della sfida con il Lecce. Gianluca Gaetano e Zé Pedro si aggiungono alla lista degli indisponibili, ma per il tecnico Fabio Pisacane la linea è chiara. La forza sta nel gruppo.
Mina torna leader della difesa
Arrivano buone notizie però dal reparto arretrato. Yerry Mina è pienamente recuperato e pronto a riprendere il suo posto al centro della difesa. Il colombiano era stato tenuto a riposo dopo aver giocato tre partite consecutive per oltre novanta minuti. “Avevamo bisogno di gestirlo, perché anche il riposo è allenante”, aveva spiegato Pisacane.
Dubbi a centrocampo, si valuta un cambio di modulo
L’assenza di Gaetano costringe a rivedere i piani tattici. Una delle soluzioni porta a Luca Mazzitelli, un giocatore che offre diverse opzioni. “Sicuramente Mazzitelli per caratteristiche mi dà più soluzioni”, ha spiegato Pisacane, che però non esclude alternative più radicali. L’infortunio potrebbe infatti diventare l’occasione per un cambio nella struttura di gioco della squadra. L’ipotesi di passare a una mediana a due prende corpo, con Ibrahim Sulemana che si candida per una maglia da titolare.
La gestione dei giovani: Albarracín come Kiliçsoy
Con i talenti emergenti la parola d’ordine è pazienza. Pisacane adotta un approccio protettivo, come già fatto con Semih Kiliçsoy e Juan Rodríguez. L’obiettivo è schermarli dalla pressione esterna. Lo stesso metodo viene ora applicato con Agustín Albarracín, giocatore che “ha il calcio dentro, ha tecnica, tiro, vede la porta”. Il suo inserimento graduale è legato alla necessità di gestire la sua condizione fisica, dato che il suo campionato precedente era fermo. “Personalmente penso che con i giovani l’allenatore debba essere uno scudo”, ha affermato il tecnico, per consentire loro di esprimersi con maggiore libertà.
Il bentornato a Dossena: “Chi gioca sbaglia”
Parole di stima sono state riservate anche ad Alberto Dossena. Il suo ritorno in campo dopo undici mesi di assenza non è passato inosservato. Pisacane, che da calciatore ha vissuto una situazione simile, gli ha fatto i complimenti a fine gara. La tenuta fisica su lunghe distanze era un’incognita, ma il difensore ha risposto presente. Il tecnico ha poi chiuso il discorso su eventuali errori di lettura. “Chi gioca sbaglia, chi non gioca non sbaglierà mai”, ha dichiarato Pisacane, sottolineando che per lui contava solo dargli un “grandissimo bentornato”.




