Un legame che il calcio ha reso più forte. Cagliari e Lecce si sono unite nel ricordo di Eva Grassi, la quindicenne di origini sarde scomparsa il 12 ottobre 2024, trasformando la sfida sul campo in un messaggio di vicinanza. Un tributo nato dal dolore. L’iniziativa, promossa dalla famiglia della ragazza e dal Cagliari Fan Club, ha coinvolto le due tifoserie in un gemellaggio di solidarietà.
Il tributo della Domus e lo striscione in Curva Sud
Il primo momento di commemorazione è arrivato al dodicesimo minuto di gioco. Dalla Curva Sud è stato esposto uno striscione con la scritta “Eva vive”, accompagnato da una sua fotografia, un gesto che ha generato commozione in tutto lo stadio. Un silenzio carico di rispetto. La scelta del minuto non è stata casuale, ma un riferimento diretto alla data della scomparsa della ragazza. L’intera Unipol Domus ha partecipato a un momento che ha unito tutti i presenti, al di là dei colori delle maglie.
Il terzo tempo della solidarietà con il presidente Sticchi Damiani
La commemorazione è proseguita fuori dallo stadio. La famiglia di Eva e il Cagliari Fan Club hanno organizzato un banchetto che ha visto la partecipazione di oltre cento persone, tra tifosi sardi e salentini. Un vero terzo tempo all’insegna della fratellanza. All’evento ha preso parte anche il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, che ha mantenuto una promessa fatta ai familiari della ragazza. La sua presenza è stata un segnale concreto di vicinanza, un gesto che ha rafforzato il messaggio di unità che i promotori volevano lanciare attraverso lo sport.




