Gaetano e Palestra le armi in più del Cagliari: l'analisi di Marcolin
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Gaetano e Palestra le armi in più del Cagliari: l’analisi di Marcolin

L’ex Dario Marcolin analizza la sfida tra Cagliari e Lazio, indicando in Gaetano e Palestra i giocatori chiave. Un avvertimento per i biancocelesti sulle insidie della Unipol Domus.

Gianluca Gaetano e Marco Palestra sono i due giocatori che, secondo il doppio ex Dario Marcolin, possono spostare gli equilibri nel Cagliari. In vista della sfida con la Lazio, l’ex centrocampista ha tracciato un profilo della squadra rossoblù, evidenziandone punti di forza e individualità di spicco in un’intervista rilasciata a LazioPress.

L’aggressività in casa è la chiave

La Unipol Domus è il fortino del Cagliari. Marcolin descrive una squadra che in casa cambia volto. “Il Cagliari in casa è una squadra aggressiva che ti regala poco spazio, che riparte molto bene in contropiede”. Un atteggiamento tattico che può creare difficoltà a chiunque, come dimostra l’esperienza della Juventus, messa in crisi proprio dalle ripartenze dei sardi. Per questo, secondo l’ex giocatore, la Lazio dovrà affrontare la trasferta con un piano preciso. Servirà una “partita intelligente, una partita tattica”, cercando di imporre il proprio gioco nella metà campo avversaria. La consapevolezza resta una. “È ovvio che giocare in Sardegna non è mai facile, però il risultato dipende dalla Lazio”.

I singoli che fanno la differenza

Oltre all’assetto collettivo, sono tre i nomi che Marcolin mette in evidenza nella rosa a disposizione di Fabio Pisacane. Il primo è Gianluca Gaetano, un giocatore capace di interpretare più ruoli. “Nel Cagliari mi piace Gaetano, che è un giocatore che ultimamente sta facendo il regista, ma nasce come numero 10. Ha i piedi buoni ed è quello che fa un po’ la differenza”. Sulla fascia destra, invece, brilla Marco Palestra. “L’altro è Palestra, scuola Atalanta, perché è un giocatore che sulla fascia destra sta facendo cose straordinarie e le deve mantenere”. Infine, una menzione per il portiere Elia Caprile, considerato insieme agli altri due un elemento con “qualcosa in più”.