Tre partite senza segnare. L’attacco del Cagliari si è inceppato e il digiuno di gol contro Roma, Lecce e Lazio ha trasformato la fase offensiva in una vera emergenza. La squadra di Fabio Pisacane ha bisogno di invertire la rotta per continuare la corsa verso la permanenza in Serie A, affidandosi ai suoi uomini di punta.
I numeri di un’offensiva da ritrovare
Il problema è nei numeri. Su 28 reti segnate finora dal Cagliari, solo la metà porta la firma degli attaccanti. Un dato che evidenzia le difficoltà nel finalizzare la manovra. La classifica marcatori interna vede Semih Kiliçsoy in testa con quattro centri, seguito da Sebastiano Esposito e Gennaro Borrelli a tre. Più staccato Andrea Belotti con due gol, mentre Marco Palestra e Mattia Felici chiudono con una rete a testa. A complicare i piani di Pisacane ci sono gli infortuni, che hanno messo fuori causa da tempo Felici e Belotti, e costretto a uno stop prolungato anche Borrelli. Le responsabilità offensive ricadono così sul trio composto da Palestra, Kiliçsoy ed Esposito.
Obiettivo Tardini per interrompere il digiuno
La prossima sfida è sul campo del Parma. La squadra guidata da Carlos Cuesta arriva da tre vittorie consecutive e con 32 punti cerca l’allungo definitivo verso la salvezza. Per il Cagliari, uscire dal Tardini con un risultato positivo è un obbligo. I riflettori sono puntati su Semih Kiliçsoy, capace di segnare quattro gol in poco più di un mese prima di fermarsi. L’attaccante turco ha saltato la partita con il Lecce per un virus intestinale e contro la Lazio ha risentito delle scorie fisiche. Ora sembra aver recuperato le energie. Toccherà a lui provare a scardinare la difesa del Parma, la migliore tra le squadre della parte destra della classifica con 31 reti subite.




