Non solo reattività, ma un gesto tecnico preciso. La parata di Elia Caprile su Pellegrino durante Parma-Cagliari è stata analizzata nel dettaglio dall’ex portiere rossoblù Simone Aresti sui canali dell’Aresti GK Academy, la sua accademia per giovani portieri.
La meccanica di un intervento perfetto
L’analisi, condivisa da Aresti, scompone il movimento del portiere: “La parata di Caprile, non solo reattività, ma tanta tecnica. Spostamento laterale rapidissimo, ultimo passo all’indietro per guadagnare spazio: tempi di arresto e postura sono perfetti, Elia è fermo nel momento in cui parte il tiro, la testa in avanti e le mani sono all’altezza del ginocchio. La palla è partita, si trova circa all’altezza dell’area piccola, nessuno slancio delle mani all’indietro, la testa ancora in avanti (fondamentale) e piedi in contatto col terreno”.




