Una telefonata ha cambiato i piani di Giacomo Murelli. Dopo una carriera lunga 23 anni come vice di Stefano Pioli, il suo percorso professionale ha preso una nuova direzione con la chiamata di Fabio Pisacane. Una proposta accettata senza esitazioni. Nel corso di un’intervista per la trasmissione “Il Cagliari in diretta” su Radiolina, Murelli ha raccontato la sua scelta di legarsi al progetto rossoblù.
“Non ci ho pensato due volte”
L’occasione è nata in un momento di transizione. Mentre Pioli si trasferiva in Arabia Saudita, Murelli ha deciso di non seguirlo. Poco dopo è arrivata la proposta di Pisacane. “Fabio mi ha contattato e lo conoscevo già da tempo, perché lo avevo avuto come giocatore al Chievo”, ha spiegato Murelli. Il rapporto tra i due, basato sulla stima reciproca, è stato il fattore decisivo. “Si era instaurato un rapporto di stima reciproca, non ci ho pensato due volte e ho accettato”.
La parola data e il legame con Pisacane
Il legame con l’allenatore del Cagliari è solido. Murelli parla di “empatia e solidarietà”, descrivendo un rapporto stretto e collaborativo. Questa lealtà è stata messa alla prova quando si è presentata la possibilità di tornare a lavorare con Pioli. La risposta di Murelli è stata netta: “Quando Pioli è tornato, io avevo già trovato l’accordo qui e non ci potevano essere cose diverse. Quando si dice una cosa si fa, a casa mia è così”. Nessun rimpianto, solo la felicità di aver intrapreso una nuova avventura, con obiettivi diversi ma con la stessa passione. “Il calcio è sempre quello. C’è sempre un avversario davanti, c’è sempre da preparare una partita e da ottenere dei risultati e questo è il bello del lavoro”.




