Giacomo Murelli ha trovato la sua dimensione a Cagliari. Una scelta convinta. Dopo 23 anni trascorsi al fianco di Stefano Pioli, l’attuale allenatore in seconda di Fabio Pisacane ha raccontato la sua nuova avventura professionale, ospite di Radiolina. “Avevo accettato subito, con Fabio grande empatia”, ha spiegato, descrivendo il fascino di un lavoro dove “c’è sempre un avversario da battere”.
I talenti rossoblù e la sfida con il Como
L’analisi di Murelli sulla squadra è positiva. “Mi stupiscono tutti, soprattutto i giovani”. Il vice allenatore ha menzionato in particolare Marco Palestra, le cui qualità erano già note allo staff. “Dal momento che si è presentato abbiamo capito che sarebbe stato importante“. La sorpresa maggiore, però, ha un altro nome: “Liteta, sarà utile anche col Como”. A proposito della prossima partita, Murelli non ha dubbi. Sarà una “partita tosta”, contro un avversario temibile. L’obiettivo è chiaro: “cercheremo di mettere in atto la nostre strategie”. Si attende anche il rientro di una pedina come Yerry Mina, con la speranza che possa ripetere la prestazione dell’andata.
Il ricordo per Astori
Durante l’intervista c’è stato spazio anche per un momento toccante. Murelli ha parlato del suo legame con Davide Astori, scomparso il 4 marzo. “Per me è il giorno del ricordo”, ha confessato, rivelando di essere ancora in contatto con il gruppo squadra della Fiorentina di allora. “Ci basta un semplice cuore”. Il ritorno a Udine con il Cagliari, nello stesso hotel, ha riacceso le memorie di quel giorno. “Mi è tornato in mente tutto”. Il ricordo si chiude con una definizione precisa. “Astori era un uomo leale”.




