Capozucca incorona Pisacane: è lui il segreto del successo del Cagliari
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Pisacane non ci sta: “Sugli arbitri sono troppo buono”. Polemica a distanza con Fabregas

Sconfitta e polemiche per il Cagliari. Pisacane rompe il silenzio e critica l’arbitro Marinelli, mentre Fabregas si lamenta del campo.

La partita del Cagliari non finisce al 90′. La sconfitta interna per 1-2 contro il Como prosegue in sala stampa, dove la tensione prende il posto dell’analisi tecnica. Al centro delle polemiche finiscono l’arbitro Marinelli e le condizioni del campo, temi che vedono protagonisti i due tecnici, Fabio Pisacane e Cesc Fabregas, nonostante la stima reciproca.

Lo sfogo di Pisacane

Fabio Pisacane non usa mezzi termini. Il tecnico rossoblù abbandona la sua consueta cautela nel giudicare i direttori di gara. “Non parlo mai degli arbitri, ma oggi farò un’eccezione“, esordisce, palesando la sua amarezza. Nel mirino ci sono i due cartellini gialli per simulazione mostrati a Palestra ed Esposito, decisioni che hanno condizionato la partita. Il tecnico si definisce poi “troppo buono”, un’ironia che tradisce frustrazione per la direzione di Marinelli. A questo si aggiunge la critica per l’orario del match, fissato alle 15 e ritenuto “poco consono” dopo una serie di partite giocate in notturna.

Fabregas accende la miccia, Pisacane risponde

Prima dello sfogo di Pisacane, era stato Cesc Fabregas ad accendere la polemica. “Hanno lasciato l’erba alta e non hanno bagnato il campo“, ha dichiarato l’allenatore del Como. Un’accusa diretta sulle condizioni del terreno di gioco, intese come un tentativo di ostacolare la manovra dei lariani. La risposta del tecnico del Cagliari non si è fatta attendere, respingendo al mittente le critiche. Un botta e risposta che ha fatto da contorno a una sfida persa nonostante il momentaneo pareggio di Esposito, decisa dalle reti di Baturina e da una prodezza di Da Cunha nel finale.