Trenta punti potrebbero non bastare. La ventottesima giornata di Serie A ha ridisegnato la mappa della lotta per non retrocedere, lasciando il Cagliari di Fabio Pisacane in una posizione scomoda, agganciato da Genoa e Torino a quota 30. I risultati delle dirette concorrenti hanno alzato l’asticella. La trasferta contro il Pisa, fanalino di coda, assume così i contorni di una prova da non fallire.
La classifica si accorcia
Le vittorie a sorpresa complicano i piani. Il successo del Genoa sulla Roma ha permesso ai liguri di balzare in testa al terzetto a 30 punti, in virtù degli scontri diretti favorevoli. Anche il Lecce, battendo la Cremonese, e il Verona, espugnando Bologna, hanno compiuto passi avanti, lasciando la zona calda a tre lunghezze di distanza e riducendo il margine di errore per chi sta davanti. La quota salvezza, che sembrava potersi assestare intorno ai 30 punti, ora appare destinata a salire. Il pareggio della Fiorentina contro il Parma ha solo mosso la classifica dei viola, ma ha contribuito a rendere ancora più denso il gruppo di squadre in pochi punti.
La trappola Pisa
La prossima sfida all’Arena Garibaldi nasconde più di un’insidia. Il Pisa, ultimo in classifica, è un avversario che non ha più nulla da chiedere al suo campionato se non l’orgoglio. La squadra guidata da Hiljemark, reduce da una pesante sconfitta per 4-0 contro la Juventus e capace di raccogliere un solo punto nelle ultime cinque uscite, giocherà senza pressione. Questa libertà mentale può trasformarsi in un fattore imprevedibile. Per il Cagliari, che al contrario ha tutto da perdere, affrontare una squadra in cerca di una prestazione per l’onore rappresenta il peggior ostacolo possibile in questa fase della stagione.




