Una partita segnata da episodi arbitrali precisi. La direzione di Federico La Penna in Pisa-Cagliari, terminata 3-1 per i toscani, è stata esente da errori, con il fischietto romano che ha gestito con sicurezza i momenti chiave della gara. Dal calcio di rigore assegnato in avvio fino ai due cartellini rossi, ogni decisione è apparsa corretta e ben ponderata.
Il rigore e la gestione dei falli
La partita si è indirizzata dopo sette minuti. Sulemana commette fallo su Calabresi al limite dell’area rossoblù. Inizialmente La Penna assegna una punizione, ma l’assistente segnala che l’intervento è avvenuto sulla linea, dettaglio che da regolamento fa scattare il penalty. Il check del VAR conferma la decisione. L’arbitro ha mostrato coerenza anche in altre situazioni, come al 17’, quando ha richiamato verbalmente Calabresi per un’entrata su Folorunsho senza estrarre un cartellino giallo, valutando correttamente l’entità del contatto. A inizio ripresa, giusta anche l’ammonizione per Zé Pedro, autore di un intervento imprudente su Moreo.
I cartellini rossi e la disciplina
La gestione disciplinare è stata rigorosa. Al 37’ arriva la prima espulsione, diretta a Durosinmi del Pisa. L’attaccante, pur non provocato, reagisce con un calcio al ginocchio di Mina, che era in controllo del pallone. La Penna non ha avuto dubbi. Nel secondo tempo il Cagliari resta in dieci. Adam Obert riceve il primo giallo al 59’ per una netta simulazione in area pisana. All’81’ arriva la seconda ammonizione per un fallo tattico su Leris, che interrompe una chiara occasione da gol. Corretta anche l’ammonizione a Dossena al 78’ per una gomitata in un duello aereo, con il VAR che ha confermato la valutazione del campo senza ravvisare gli estremi per un rosso.




