Il Cagliari sceglie il coraggio. La filosofia del club, delineata dal direttore dell’area tecnico-operativa Guido Angelozzi, poggia su una base precisa: dare spazio ai talenti italiani. Una strategia chiara. Angelozzi ne ha parlato ai microfoni di Dazn, commentando le convocazioni in Nazionale e analizzando il momento della squadra guidata da Fabio Pisacane.
Caprile e Palestra, l’orgoglio azzurro
Le convocazioni in Nazionale di Elia Caprile e Marco Palestra rappresentano un vanto per la società. “Siamo felicissimi per loro”, ha spiegato Angelozzi. Il direttore ha descritto il portiere Caprile come un giocatore che ha confermato sul campo di meritare la maglia azzurra, mentre per il terzino Palestra si tratta della prima chiamata con i grandi. Una convocazione quasi dovuta. La sua stagione è stata di alto livello, un percorso che ha convinto la Nazionale a puntare su di lui per la prima volta.
La filosofia del club tra infortuni e futuro
La valorizzazione dei giovani non è uno slogan. “Gli italiani sono forti, bisogna solo avere il coraggio di mandarli in campo”, ha affermato Angelozzi, riconoscendo il ruolo di un tecnico come Fabio Pisacane. Un allenatore che non ha paura. La strategia del club, sostenuta dal presidente Tommaso Giulini, deve però fare i conti con le difficoltà, come l’assenza di sette titolari per infortunio. Angelozzi ha fatto un’analisi precisa della situazione, elencando le perdite di giocatori come Belotti per il crociato, oltre a Borrelli, Idrissi e Felici. Ora li stiamo recuperando. La sosta del campionato arriva come una boccata d’ossigeno, con la speranza di riavere a disposizione quattro o cinque giocatori per inseguire l’obiettivo stagionale.




