Il destino di Nicolò Barella era già scritto. A confermarlo è Fabrizio Cacciatore, suo compagno di squadra al Cagliari nella stagione 2018-19 sotto la guida di Rolando Maran. Secondo l’ex difensore, che ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale Arena Sportium.fun, le qualità che hanno portato il centrocampista ai vertici del calcio europeo erano già evidenti durante la sua esperienza in Sardegna. Un talento che non poteva rimanere nascosto.
Un leader nato in campo
Cacciatore descrive un giocatore che, sebbene giovane, mostrava un carisma non comune. La sua leadership emergeva in campo. “Era uno che non si risparmiava mai”, ha raccontato l’ex compagno, dipingendo il ritratto di un atleta instancabile. La sua “completezza” tecnica era un altro fattore distintivo. “Sapeva attaccare, difendere” e impostare il gioco con la stessa efficacia. Per queste ragioni, il suo approdo in un club di prima fascia non era in discussione. Era solo una questione di tempo.
Dalla salvezza all’Inter
L’epilogo di quella stagione fu la salvezza conquistata con il Cagliari. Subito dopo, si concretizzò il trasferimento che tutti si aspettavano. “L’anno dopo va subito all’Inter e gioca titolare”, ha ricordato Cacciatore. Un dettaglio che conferma la percezione avuta nello spogliatoio rossoblù: Barella non dovette nemmeno contendersi il posto, a dimostrazione di un talento pronto per palcoscenici superiori.




