Un finale di partita ad altissima tensione ha macchiato la sfida tra Cagliari e Udinese, un match che fino a quel momento si era svolto senza particolari scossoni. A scatenare il caos nel recupero sono stati dei cori razzisti rivolti all’attaccante friulano Keinan Davis, innescando una spirale di nervosismo culminata in due risse.
Il giallo a Davis e la marcia indietro dell’arbitro
Tutto è iniziato quando Davis, innervosito dagli insulti provenienti dagli spalti, si è rivolto all’arbitro Dionisi. L’attaccante ha afferrato il direttore di gara per un braccio per richiamare la sua attenzione sull’accaduto. La reazione istintiva dell’arbitro è stata un’ammonizione. Solo dopo aver compreso la natura della protesta, e aver sentito lui stesso i cori, Dionisi ha revocato il cartellino giallo.
Dalla tensione alla rissa
La situazione non si è calmata. Il nervosismo è degenerato in uno scontro fisico che ha coinvolto diversi giocatori. Tra i più attivi Alberto Dossena del Cagliari, forse convinto che l’avversario stesse perdendo tempo con l’Udinese in vantaggio per 1-0. Ne è nata una rissa che ha coinvolto gran parte dei calciatori in campo, interrompendo il gioco per alcuni minuti.
L’assist e il secondo scontro
Una volta ripreso il gioco, la risposta di Davis è arrivata direttamente dal campo. L’attaccante ha fornito l’assist per il gol del raddoppio di Gueye, chiudendo di fatto la partita. Il gol, anziché placare gli animi, ha alimentato ulteriore frustrazione. Subito dopo è scoppiata una seconda, inutile rissa. Un epilogo che ha oscurato una partita in cui al Cagliari mancava ancora un punto per la salvezza matematica.




