Un solo punto per chiudere i giochi. Il Cagliari si aggrappa alla matematica per sigillare la salvezza a due giornate dalla fine del campionato, ma il percorso è tutt’altro che in discesa. La sconfitta di Udine ha ridotto il margine, lasciando la squadra in una posizione scomoda e con il fiato sospeso, in un clima reso teso anche dal caso Davis nel dopogara.
Due finali contro Torino e Milan
Il calendario non aiuta. I rossoblù dovranno prima vedersela in casa contro il Torino, una squadra solida che non farà sconti, cercando di chiudere la pratica salvezza davanti al proprio pubblico. Fallire significherebbe giocarsi tutto nell’ultima giornata. La trasferta è a San Siro. Contro un Milan in piena corsa per un posto in Champions League, la sfida si trasformerebbe in una trappola, con i rossoneri determinati a non lasciare punti per strada.
Lo spettro della Cremonese e il rischio spareggio
A rendere la situazione più complessa è la rincorsa della Cremonese. La vittoria per 3-0 contro il Pisa ha dato nuova linfa ai grigiorossi, che ora credono nella possibilità di agganciare i sardi. Il loro calendario prevede una trasferta a Udine e la partita finale in casa contro il Como. Lo scenario che nessuno a Cagliari vuole immaginare è quello di un arrivo a pari punti. In quel caso, il regolamento imporrebbe uno spareggio in campo neutro per decidere la permanenza in Serie A. Un epilogo da evitare a tutti i costi. Il destino è ancora nelle mani del Cagliari, ma il margine di errore è svanito.




