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Cagliari, Pisacane: “Felicissimi per la salvezza. Futuro? Presto parlerò con la società”

L’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la vittoria per 2-1 contro il Torino

Il Cagliari è aritmeticamente salvo. I rossoblù hanno superato 2-1 il Torino all’Unipol Domus conquistando l’obiettivo. Nel post partita, l’allenatore Fabio Pisacane ha commentato la gara ai microfoni di Dazn: “Siamo felicissimi perché abbiamo raggiunto un obiettivo difficilissimo. Se pensiamo a quello che ci è successo durante l’anno, non è banale averlo raggiunto. La squadra si è salvata due volte: dopo la sfida di Verona e dopo quella con l’Atalanta. Di Pisacane non c’è nulla in questa promozione, c’è qualcosa condiviso con l’ambiente, lo staff tecnico, la dirigenza, la squadra. Ci ho messo abnegazione e dedizione, ma sono i calciatori che vanno in campo. Sono stato aiutato per portare a termine questa missione”.

Le parole di Pisacane

Pisacane ha poi ringraziato il presidente Giulini per la fiducia ricevuta a inizio stagione: “È doveroso ringraziare il presidente Giulini, tre anni e mezzo fa mi ha affidato la Primavera nelle ultime dieci partite per salvare quella stagione. E ci siamo riusciti. Nelle due annate successive ho allenato lo stesso gruppo, quest’anno ha visto in me qualcosa che probabilmente non vedevo. Sapevo che era una responsabilità importante guidare la prima squadra. Bisognava circondarsi di persone d’esperienza, il mio amico Cesare Natali mi ha consigliato di scegliere Murelli (ex vice di Pioli, ndr). Ho giocato d’anticipo e l’ho convinto a lavorare con me. È stato lui che mi ha detto invece di Bucci, preparatore dei portieri. Siamo stati lucidi, se abbiamo raggiunto quest’obiettivo è perché sono di più le cose positive che quelle negative”.

Nel Cagliari i giovani hanno fatto la differenza: “Siamo una squadra che si è salvata con i giovani e con i senatori che hanno grande qualità. I giovani hanno dato un contributo importante all’obiettivo. I ragazzi ci leggono, ci sentono e quando a un giovane trasmetti entusiasmo non ti delude. Ho creato una connessione importante con questi ragazzi, si sono meritati ogni minuto. Oltre ad avere tantissimi italiani abbiamo fatto giocare nove calciatori nati dal 2005 in poi. Mi aspetto di sedermi al tavolo con la società e capire il futuro. Nel frattempo mi godo questo successo, è stato difficoltoso. Ma mi ritengo soddisfatto”.