La sconfitta per 2-0 subita a Roma non è solo un risultato negativo. Per il Cagliari di Fabio Pisacane rappresenta un segnale preciso, che arriva direttamente dal reparto difensivo. L’assenza di Yerry Mina per infortunio e la cessione di Luperto hanno lasciato un vuoto evidente. La prestazione contro i giallorossi ha messo a nudo le difficoltà della linea a tre, sollevando interrogativi sulle prossime mosse della società sul mercato.
Una retroguardia da ripensare
Una difesa non si costruisce in un giorno. La partita dell’Olimpico lo ha confermato. Il terzetto composto da Dossena, Zé Pedro e Juan Rodríguez è andato in affanno di fronte a un attacco rapido come quello giallorosso. L’attaccante romanista Malen, con la sua velocità e capacità di attaccare la profondità, ha messo in crisi un difensore come Dossena, costringendo l’intera linea a difendere in costante emergenza. La scelta di puntare su Juan Rodríguez, sacrificando Luperto, risponde a una logica di costruzione futura. Una strategia che comporta dei rischi nel presente. La gara ha dimostrato che l’intesa e gli automatismi sono ancora da perfezionare, e il campionato non offre pause per i cantieri aperti.
Le possibili mosse del club
Il Cagliari è apparso in difficoltà anche nella gestione del pallone dalle retrovie. Quando la squadra non riesce a uscire con pulizia, subisce la pressione avversaria e rimane schiacciata nella propria metà campo. Questo scenario apre una riflessione per il tecnico Pisacane e per la dirigenza guidata dal presidente Tommaso Giulini. La sconfitta non genera panico, ma consapevolezza. La classifica concede ancora margini, ma le fragilità strutturali emerse contro la Roma potrebbero spingere il club a intervenire. L’obiettivo potrebbe essere un difensore con caratteristiche diverse da quelle già presenti in rosa, capace di garantire maggiore solidità contro attaccanti veloci e di migliorare la prima costruzione. Il mercato diventa così un’opportunità per fornire a Pisacane le soluzioni necessarie a blindare la difesa.




