Franzone detta la linea per il Cagliari: intensità come a Parma e un bomber per il futuro
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Franzone detta la linea per il Cagliari: intensità come a Parma e un bomber per il futuro

L’ex portiere Maurizio Franzone analizza il Cagliari: per la sfida contro il Pisa serve l’approccio visto a Parma. Per il futuro, la priorità è un bomber da doppia cifra.

Intensità e un centravanti da doppia cifra. Sono queste le due direttrici indicate dall’ex portiere Maurizio Franzone per il presente e il futuro del Cagliari. In una intervista a TuttoCagliari, l’ex rossoblù ha tracciato la rotta per la squadra, a partire dalla prossima sfida contro il Pisa.

La ricetta per Pisa: ritmo e determinazione

L’approccio alla partita dell’Arena Garibaldi è chiaro. Bisogna replicare la prestazione vista contro il Parma. Franzone ha descritto un Cagliari “brillante e molto ben messo in campo” al Tardini, capace di giocarsi le proprie carte con determinazione. Le armi da usare in Toscana sono le stesse: “l’intensità e il ritmo”. L’invito è ad andare “a tremila all’ora fin dal primo minuto”. Un atteggiamento opposto a quello mostrato contro il Como, quando la squadra è apparsa “troppo rinunciataria”. Secondo l’ex portiere, giocando come contro i ducali, i tre punti sarebbero alla portata. La vittoria, però, non chiuderebbe i conti per la salvezza. Il successo a sorpresa del Verona a Bologna dimostra che la corsa per la permanenza in Serie A “sarà ancora lunga e complessa”.

Costruire il futuro: un bomber e la conferma di Caprile

Guardando alla prossima stagione, Franzone ha le idee chiare su come rinforzare la rosa. Il centrocampo, composto da “buonissimi giocatori”, non andrebbe toccato. L’intervento principale dovrebbe concentrarsi sull’attacco. Serve “un attaccante da doppia cifra, un classico bomber da area di rigore forte di testa e implacabile sotto porta”. Una figura che, secondo l’ex portiere, potrebbe esaltare le qualità delle punte già in organico, fungendo da boa centrale. Per la difesa, si potrebbe pensare a un “elemento giovane e talentuoso”, pur riconoscendo la crescita di Juan Rodríguez, un classe 2005. La base da cui ripartire, però, è una sola. Elia Caprile è il vero “pezzo da novanta e punto di forza della squadra”. La sua conclusione è netta: “Se fosse possibile il prossimo anno ripartirei innanzitutto da lui.”