Il nome di Tijjani Noslin, attaccante in uscita dalla Lazio, è uno dei profili accostati al Cagliari in questa finestra di mercato. Tuttavia, le ultime indiscrezioni riportate dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà delineano uno scenario complesso. La società biancoceleste ha infatti stabilito condizioni precise per la cessione del giocatore, rendendo la trattativa un percorso a ostacoli per tutti i club interessati, compreso quello guidato da Tommaso Giulini.
Le condizioni della Lazio e la concorrenza
Secondo quanto emerso, la Lazio non sembra disposta a fare sconti o a considerare formule non definitive. La richiesta è chiara: un prestito con diritto di riscatto che possa trasformarsi agevolmente in obbligo. Questa posizione ha già avuto effetti concreti, come nel caso del Torino, che si è visto respingere una proposta di scambio con Zapata. La fermezza del club romano restringe il campo delle possibili acquirenti. Pedullà ha inoltre specificato che l’interesse di club come Monaco e Villarreal è concreto, ma anche loro dovranno adeguarsi ai paletti imposti. Al contrario, l’accostamento alla Fiorentina è stato definito privo di fondamento, scremando ulteriormente la lista delle contendenti.
Uno sguardo all’attacco del Cagliari
In casa Cagliari, la dirigenza valuta attentamente ogni mossa per rinforzare la rosa a disposizione del tecnico Fabio Pisacane. L’eventuale affondo per Noslin si inserirebbe in un reparto offensivo che conta già diversi elementi di valore e specializzazione. Con giocatori come Andrea Belotti, il giovane Semih Kiliçsoy, Leonardo Pavoletti, Sebastiano Esposito e Gennaro Borrelli, la squadra possiede un parco attaccanti ben fornito. Qualsiasi operazione in entrata, specialmente una che richiede un investimento con obbligo di riscatto come nel caso di Noslin, dovrà quindi essere ponderata con attenzione in relazione agli equilibri e alle strategie tecniche del club per la stagione 2025/26.




