Carattere a corrente alternata. Il Cagliari di Fabio Pisacane fatica a trovare continuità, mostrando un volto diverso a seconda dell’avversario. Un’incostanza di rendimento che, secondo un’analisi del giornalista Giuseppe Boi, affonda le radici in un limite non tecnico, ma mentale. La squadra sembra incapace di affrontare ogni impegno con la stessa concentrazione.
L’intreccio di tre partite
L’analisi si basa su un intreccio di risultati emblematico. Il Como, avversario che ha dovuto faticare per avere la meglio sui rossoblù, ha poi superato senza difficoltà il Pisa. Proprio la squadra toscana, in precedenza, aveva battuto nettamente il Cagliari. Questo triangolo di risultati evidenzia una mancanza di equilibrio da parte della formazione sarda. La prestazione offerta contro una squadra non è garanzia di quella successiva. Emerge un gruppo capace di esprimersi su livelli differenti, a volte opposti, a distanza di poco tempo.
La vera sfida è la concentrazione
Quando certi alti e bassi si ripetono, la casualità lascia spazio a una diagnosi più precisa. La “colpa” individuata da Boi risiede nell’incapacità di approcciare tutte le partite con la medesima determinazione. Non è una questione di qualità tecniche, ma di approccio mentale. La sfida per il tecnico Fabio Pisacane è quindi quella di costruire un gruppo che mantenga alta la tensione agonistica in ogni match. La squadra deve trovare la forza di essere costante, non solo di mostrare il suo valore a sprazzi.




