L’attacco del Cagliari si è inceppato. Dopo la striscia positiva che aveva alimentato le speranze di salvezza con nove punti conquistati contro Juventus, Fiorentina e Verona, la squadra guidata da Fabio Pisacane ha smesso di trovare la via della rete. La prossima sfida casalinga contro la Lazio diventa così un banco di prova per l’attacco rossoblù.
Ritrovare l’incisività offensiva
Il digiuno dal gol ha frenato la corsa del Cagliari. Un problema che Pisacane dovrà risolvere per rimettere in moto la squadra. Il potenziale offensivo, con giocatori come Andrea Belotti e Leonardo Pavoletti, non manca, ma serve ritrovare la concretezza smarrita. La spinta del pubblico di casa sarà un fattore per provare a scardinare la difesa avversaria e tornare a muovere la classifica.
Un avversario dal rendimento altalenante
La Lazio si presenta in Sardegna dopo la sconfitta interna per 2-0 contro l’Atalanta. Un passo falso che però non deve ingannare. Lontano dallo stadio Olimpico, la squadra biancoceleste ha costruito un percorso solido, con una striscia di cinque risultati utili consecutivi, frutto di due vittorie e tre pareggi. Questa doppia faccia rende la Lazio un avversario imprevedibile, capace di soffrire in casa ma di essere cinico in trasferta.
Analisi di una sfida aperta
Il match si preannuncia equilibrato. Da una parte il Cagliari, con la necessità di sbloccarsi e sfruttare il fattore campo. Dall’altra una Lazio che fuori casa sa come rendersi pericolosa. L’analisi del Corriere dello Sport, in uno speciale dedicato, suggerisce una partita aperta, dove entrambe le formazioni hanno le carte in regola per segnare. La difesa del Cagliari, guidata da elementi come Yerry Mina e Alberto Dossena, dovrà fare attenzione alle ripartenze laziali, mentre l’attacco è chiamato a una prova di carattere.




