La partita contro il Lecce non è una come le altre. È un crocevia che può indirizzare l’intera stagione del Cagliari. Il risultato del confronto con i salentini stabilirà se la squadra allenata da Fabio Pisacane ha le carte in regola per ambire alla parte sinistra della classifica o se dovrà concentrarsi su un campionato con l’obiettivo della permanenza in categoria. Un test di maturità.
La profondità della rosa sotto esame
Il giornalista Giuseppe Boi ha offerto una lettura chiara della situazione. Secondo la sua analisi, il valore della squadra si misura proprio in queste partite, dove le assenze non devono rappresentare un alibi. Il concetto è semplice. Se una squadra vuole competere per traguardi superiori alla semplice salvezza, deve dimostrare di avere una rosa completa e affidabile, non solo un undici di partenza competitivo. Giocatori come Belotti, Gaetano o Mina sono punti di riferimento, ma la differenza la fa la qualità delle alternative a disposizione del tecnico Pisacane. La sfida contro il Lecce diventa quindi un banco di prova per l’intero organico rossoblù, chiamato a dimostrare la propria forza collettiva. Non contano i singoli. La risposta, come sempre, la darà il campo.




