Marco Palestra è un campione. La definizione netta arriva dal giornalista Giuseppe Cruciani durante il suo intervento al Numer1 Podcast. Il suo è un giudizio che emerge da un contesto di delusione generale, quello legato all’eliminazione dell’Italia dal Mondiale per mano della Bosnia. Per il giornalista, la prestazione del giocatore del Cagliari è la prova che il problema non risiede nella qualità dei singoli. Il talento c’è, e la partita di Palestra ne sarebbe la dimostrazione.
Un regolamento folle
L’analisi di Cruciani punta il dito contro il sistema di qualificazione. Secondo lui, l’errore sta alla radice, in un meccanismo che affida l’esito di un percorso a una singola partita: “Si affidi tutto alla singola partita, come hanno deciso questi papaveri. Ma Palestra è un campione. Il talento c’è”, afferma il giornalista. La sua frustrazione è palpabile quando sostiene che una nazionale come l’Italia dovrebbe avere un posto garantito ai Mondiali per il suo blasone e la sua storia. L’esclusione non deriva da una presunta mancanza di talento, ma da un “regolamento folle” che mette a rischio la partecipazione di squadre di primo livello.




