Cagliari, dopo lo stop di Roma la Domus per ripartire
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Cagliari, dopo lo stop di Roma la Domus per ripartire

Dopo lo stop esterno, il Cagliari di Pisacane cerca conferme alla Unipol Domus. La solidità difensiva e il fattore campo sono le chiavi per il futuro.

Una battuta d’arresto non ferma il percorso del Cagliari. La squadra guidata da Fabio Pisacane, pur dopo uno stop esterno, mantiene una posizione di classifica che le permette di guardare al futuro con fiducia. Il lavoro del presidente Tommaso Giulini e dello staff tecnico ha costruito una squadra con un’identità precisa, che ora cerca continuità per consolidare i propri obiettivi stagionali.

La difesa sotto esame: un reparto da equilibrare

La solidità difensiva resta il punto su cui concentrare gli sforzi. Le difficoltà emerse in alcune trasferte hanno mostrato come la costruzione di un’intesa tra i centrali richieda tempo e applicazione. Giocatori come Alberto Dossena, Yerry Mina e Juan Rodríguez possiedono le qualità per formare un reparto affidabile, ma l’assimilazione dei meccanismi collettivi è un processo in divenire. Le squadre avversarie che attaccano la profondità hanno talvolta messo in difficoltà la retroguardia, costringendola a rincorrere. Per la formazione di Pisacane, ritrovare l’equilibrio ammirato in altre fasi della stagione passa inevitabilmente da una maggiore compattezza nel pacchetto arretrato.

L’attacco, una certezza dai numeri solidi

Se la difesa cerca ancora la sua quadratura definitiva, l’attacco offre garanzie. Il Cagliari ha dimostrato di saper trovare la via del gol con regolarità, sfruttando diverse soluzioni offensive. Semih Kılıçsoy si conferma un punto di riferimento in avanti, ma il contributo arriva da tutto il reparto, con l’esperienza di Andrea Belotti e la vivacità di Sebastiano Esposito e Gennaro Borrelli. Anche il centrocampo partecipa attivamente alla manovra offensiva, con gli inserimenti di Gianluca Gaetano e Luca Mazzitelli. Un dato statistico rivela una peculiarità interessante: una parte consistente delle reti rossoblù, il 29%, arriva nei quindici minuti prima dell’intervallo, la percentuale più alta del campionato in quella specifica fascia temporale.

Ripartire dalla Unipol Domus: il fattore campo è decisivo

Il calendario offre ora al Cagliari l’occasione di voltare pagina tra le mura amiche, dove la squadra costruisce gran parte delle sue fortune. La prossima sfida contro il Lecce alla Unipol Domus assume un valore specifico. I precedenti sorridono ai sardi, che nelle ultime dieci gare casalinghe contro i salentini hanno ottenuto cinque vittorie e quattro pareggi. Il Lecce, inoltre, fatica in trasferta, non riuscendo a segnare in sei delle undici partite giocate lontano dal proprio stadio. Per il Cagliari, che in casa vanta una media di 1,57 gol a partita, l’approccio sarà fondamentale. Quando i rossoblù passano in vantaggio per 1-0 nelle partite interne, portano a casa la vittoria nell’83% dei casi. Un dato che trasforma il prossimo impegno in un crocevia per il prosieguo della stagione.