Capradossi: "Delusione Cittadella, a Cluj mi sento voluto"

Capradossi: “Delusione Cittadella, a Cluj mi sento voluto”

Elio Capradossi riflette sulla retrocessione con il Cittadella, un grande rammarico, e racconta l’entusiasmo per la sua nuova avventura in Romania con l’U Cluj, dove si sente finalmente valorizzato.

Elio Capradossi, difensore con un passato nel Cagliari, ha condiviso le sue riflessioni in un’intervista a La Giovane Italia, offrendo uno sguardo intimo sul suo percorso professionale. Le sue parole tracciano un bilancio della stagione precedente, segnata da una retrocessione amara, e illuminano il suo presente in Romania, dove ha intrapreso una nuova e stimolante avventura calcistica.

Le parole di Capradossi

Il difensore ha espresso un profondo rammarico per l’esito della sua esperienza con il Cittadella, culminata con la retrocessione. “Con il Cittadella purtroppo è finita male. La retrocessione è stata una grande delusione, c’è tanto rammarico,” ha dichiarato, sottolineando l’amarezza per un epilogo non desiderato. Nonostante la delusione sportiva, Capradossi ha voluto ringraziare il club e il direttore Marchetti per l’opportunità concessagli. Arrivato a fine ottobre, dopo un periodo di inattività e da svincolato, è stato accolto con fiducia e messo immediatamente nelle condizioni di tornare a giocare. La squadra ha lottato fino all’ultimo, con pochi punti a separarla dalla salvezza, ma lo sforzo non è stato sufficiente.

L’avventura in Romania

La conversazione si è poi spostata sul suo presente all’Universitatea Cluj, la sua prima esperienza all’estero al di fuori delle convocazioni in Nazionale. Capradossi si è mostrato estremamente entusiasta, sia dal punto di vista calcistico che personale. “Questa è la mia prima esperienza all’estero, Nazionale esclusa ovviamente. Sono molto entusiasta, sia dal punto di vista calcistico che personale,” ha affermato, evidenziando l’attrattiva di una nuova città, una lingua diversa e una cultura stimolante. L’idea di giocare all’estero lo ha sempre affascinato, ma ciò che ha fatto la differenza nella sua scelta è stata la determinazione con cui il direttore e l’allenatore dell’U Cluj lo hanno cercato, facendolo sentire “davvero voluto”.