L’espulsione di Yerry Mina è corretta. Arriva dal Corriere dello Sport l’analisi sulla direzione di gara di Rapuano in Cagliari-Lazio, una partita segnata da episodi arbitrali discussi. Il doppio giallo rimediato dal difensore colombiano è stato valutato in modo giusto, ma la gestione della partita non è stata esente da sbavature, a cominciare da un cartellino mancato nei primi minuti.
Le decisioni chiave di Rapuano e il ruolo del VAR
L’episodio che ha lasciato il Cagliari in dieci uomini è avvenuto al 40′ del secondo tempo. Inizialmente l’arbitro aveva indicato il dischetto per un contatto tra Mina e Noslin, ma il fallo è avvenuto appena fuori dall’area di rigore. Corretta quindi la revisione della decisione, con l’assegnazione di un calcio di punizione dal limite per la Lazio e la seconda ammonizione per il difensore rossoblù, già sanzionato al 25′ per un intervento su Maldini. La direzione di gara, però, aveva mostrato una crepa in avvio. Al 2′ del primo tempo, infatti, mancava un cartellino giallo a Dossena per un fallo su Isaksen che interrompeva una promettente azione d’attacco. Rapuano ha poi gestito correttamente le altre ammonizioni, sanzionando Pellegrini, Zé Pedro e Provstgaard. Il VAR, con Maggioni in sala di controllo, ha svolto il suo compito senza eccessi, certificando la posizione del fallo di Mina e il fuorigioco di Palestra in occasione di un gol annullato al 23′ della ripresa.




