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Da Pisacane a Deiola: le storie incrociate tra Cagliari e Lecce

Non solo una partita: Cagliari e Lecce condividono un passato ricco di campioni che hanno vestito entrambe le maglie. Un filo rossoblù e giallorosso.

Quando si parla di Cagliari e Lecce, non si può fare a meno di pensare a un filo invisibile che lega le due società, un intreccio di carriere e destini che va ben oltre il campo. La panchina rossoblù ne è la prova vivente: a guidare la squadra c’è Fabio Pisacane, uno che la doppia maglia l’ha vestita con orgoglio. E in campo, a portare avanti questa tradizione, c’è Alessandro Deiola, un altro giocatore dal passato condiviso tra Sardegna e Salento. Queste due figure rappresentano perfettamente un legame storico, fatto di giocatori che hanno lasciato un segno in entrambe le piazze.

Un esodo che ha fatto la storia

Per capire la profondità di questo legame bisogna tornare all’estate del 1997. Quell’anno non si assistette a un semplice trasferimento, ma a un vero e proprio esodo di talenti dal Salento alla Sardegna. Il tecnico Gianpiero Ventura portò con sé un gruppo di fedelissimi come Zanoncelli, Centurioni e Cavezzi con una missione chiara: riportare il Cagliari nella massima serie. Un obiettivo centrato che consolidò un rapporto speciale tra le due tifoserie. Ma la lista dei doppi ex è lunga e ricca di nomi che scaldano il cuore dei tifosi. Come non citare Marco Mancosu, diventato un simbolo e capitano a Cagliari dopo aver brillato con la maglia del Lecce? O attaccanti come Jeda e Gianluca Lapadula, che hanno fatto sognare entrambe le curve. E ancora, le ali come Francesco Moriero e Diego Farias, o difensori solidi come Luca Rossettini. Un elenco che potrebbe continuare, a testimonianza di come le strade di Cagliari e Lecce si siano spesso e volentieri incrociate, creando storie e ricordi indimenticabili.