Dossena nel mirino, il giornalista Boi sbotta: "Non è la play station"
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Dossena nel mirino, il giornalista Boi sbotta: “Non è la play station”

Il giornalista Giuseppe Boi interviene dopo la sconfitta con la Roma, difendendo Alberto Dossena dalle critiche e invitando a riconoscere la superiorità degli avversari.

La prestazione di Alberto Dossena nella partita contro la Roma ha acceso il dibattito tra i tifosi. Il difensore del Cagliari è stato bersaglio di critiche dopo la sconfitta. A prendere le sue difese è il giornalista de Il Tirreno, Giuseppe Boi, che attraverso il suo profilo X ha offerto una lettura differente della gara e delle responsabilità individuali.

“La Roma è stata più forte”

L’analisi di Boi va dritta al punto. Il giornalista contesta la ricerca di un singolo colpevole per il risultato negativo. Secondo lui, il problema non risiede nell’errore di un giocatore, ma nella superiorità mostrata dall’avversario. “Chi confonde il calcio con la play station ha già cominciato il tiro al piccione contro Dossena”, afferma Boi nel suo intervento. Una critica netta a chi semplifica le dinamiche di campo. La sua tesi sposta il focus dalla colpa individuale alla forza della squadra giallorossa, sostenendo che attribuire a Dossena la responsabilità della sconfitta “è non ammettere che la Roma è stata più forte del Cagliari”. Boi conclude menzionando anche la qualità delle giocate avversarie, citando come esempi “i gol di Malen” e le azioni di “Malen e Celik”.