Fabio Pisacane non cerca alibi. La prestazione contro il Lecce è stata una delle peggiori, un’analisi che parte prima di tutto da se stesso. Alla vigilia della sfida casalinga con la Lazio, il tecnico del Cagliari chiede una reazione immediata e alza il livello di responsabilità di tutto il gruppo, chiudendo le porte a ogni polemica. Le assenze non devono diventare una scusa. Chi scende in campo deve sentirsi al centro del progetto.
Mazzitelli e Kiliçsoy recuperati, Mina leader
L’infermeria inizia a svuotarsi. Buone notizie arrivano da Luca Mazzitelli, fermato da un fastidio al quadricipite e non per semplice affaticamento. Il centrocampista ha smaltito il problema ed è a disposizione, portando freschezza rispetto a chi ha giocato l’ultima partita. Anche Semih Kiliçsoy è recuperato. La sua settimana non è stata brillante, ma il percorso di rientro è considerato nella norma. L’augurio del tecnico è di rivederlo presto ai livelli mostrati prima dello stop. Su Yerry Mina, Pisacane è chiaro. “È un leader, abbiamo bisogno di lui“, ha affermato, mettendo a tacere le voci nate da sue precedenti dichiarazioni. Il difensore sta bene, si allena con continuità e il suo contributo sarà cercato fino alla fine del campionato.
Nessun pentimento sulle scelte, Lazio avvisata
Nessun ripensamento sulla formazione schierata contro il Lecce. “Se tornassi indietro rifarei le stesse scelte“, ha dichiarato Pisacane, rivendicando la coerenza del suo operato e di quello dello staff. Il tecnico difende anche Sebastiano Esposito, la cui prestazione negativa non cancella le sue qualità e il suo spirito spensierato. L’allenatore si aspetta che il giocatore non si lasci condizionare dai giudizi esterni. Per la partita contro la Lazio, Deiola diventa “un’arma” da poter utilizzare, in un centrocampo che resta a quattro uomini. L’avversario è una squadra forte, capace di non subire gol per undici partite e abile nelle transizioni. Servirà massima attenzione, in una gara che Pisacane si aspetta simile a quella dell’andata, dove al Cagliari mancò solo il guizzo finale.
Basta polemiche: “Chi gioca non è un tappabuchi”
Pisacane chiude con fermezza le polemiche. Il tecnico si è detto dispiaciuto per la strumentalizzazione delle sue parole riguardo le assenze, come quella passata di Luperto. “Luperto non c’è più, fa parte del passato. Io devo pensare alle soluzioni“, ha ribadito, sottolineando come il suo compito sia valorizzare chi ha a disposizione, come il giovane Rodríguez o Obert. Il messaggio è diretto a tutto l’ambiente. Le difficoltà e gli infortuni non devono abbassare il livello di responsabilità, ma alzarlo. L’obiettivo è proteggere il gruppo e far sentire ogni giocatore un elemento centrale. Nessuno è un ripiego. “Voglio che questi ragazzi, chi scende in campo, si senta protagonista e non un semplice tappabuchi“.




