Albarracín si presenta: "Un orgoglio essere a Cagliari, mi adatto a Pisacane"
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Albarracín si presenta: “Un orgoglio essere a Cagliari, mi adatto a Pisacane”

Le prime parole di Agustín Albarracín da giocatore del Cagliari: l’uruguaiano esprime il suo orgoglio e parla del suo arrivo, del ruolo che preferisce e dell’impatto con il gruppo e il tecnico.

Agustín Albarracín ha vissuto le sue prime ore da nuovo giocatore del Cagliari e ha condiviso le sue impressioni in un’intervista rilasciata all’emittente radiofonica uruguaiana Carve Deportiva. L’attaccante ha espresso grande entusiasmo per la nuova avventura, descrivendo l’accoglienza ricevuta e le sue ambizioni in maglia rossoblù, mostrando fin da subito grande disponibilità verso le esigenze della squadra.

Duttilità tattica al servizio di Pisacane

Uno dei temi centrali dell’intervista è stato il suo posizionamento in campo. Albarracín non ha nascosto la sua preferenza per un ruolo specifico, spiegando: “Mi sento più a mio agio dietro la punta, da seconda punta, come ho giocato al Boston River”. Tuttavia, ha subito mostrato grande flessibilità, mettendosi a completa disposizione del tecnico Fabio Pisacane. L’uruguaiano ha sottolineato di essere pronto ad adattarsi a diverse posizioni, inclusa quella di mezzala, pur di contribuire alla causa della squadra. “Penso di poter giocare da interno come anche da trequartista. Magari da interno serve un po’ più di percorso verso le fasce, ma posso farlo senza problemi”, ha dichiarato, evidenziando una maturità tattica che gli deriva anche dalle precedenti esperienze. “La decisione, comunque, sarà sua”, ha concluso, riferendosi all’allenatore.

L’impatto con l’ambiente e l’eredità uruguaiana

L’arrivo in Sardegna è stato speciale per Albarracín, che ha subito percepito il forte legame tra il Cagliari e il suo paese. “Mi hanno accolto in modo spettacolare”, ha raccontato, colpito dal calore dei tifosi presenti in aeroporto. Il giovane attaccante si inserisce in una lunga tradizione di talenti uruguaiani che hanno vestito la maglia rossoblù, un’eredità che sente di voler onorare: “Qui sono passati tanti uruguaiani, potrei nominarne mille. L’uruguaiano qui è sempre ben accolto e ha sempre lasciato il segno: io vengo per riuscire a fare lo stesso”. La presenza in squadra del connazionale Juan Rodríguez, già suo compagno nell’Under 20, rappresenta un ulteriore punto di riferimento per un rapido inserimento. “È un orgoglio anche ritrovare Juanchi”, ha commentato, descrivendo un gruppo che lo ha accolto “molto bene”.

L’influenza di Bielsa e l’obiettivo nazionale

Nel corso dell’intervista, Albarracín ha menzionato l’importanza di Marcelo Bielsa nella sua crescita come calciatore. L’esperienza con il tecnico ha lasciato un’impronta profonda, soprattutto a livello di intensità e movimenti senza palla. “Sottolineo sempre la sua intensità nel vivere ogni partita e ogni allenamento al massimo: ti fa tirare fuori il massimo”, ha affermato. Questa mentalità, unita alla qualità del campionato italiano, è vista dal giocatore come un’opportunità per fare il salto di qualità definitivo. L’approdo al Cagliari non è solo un traguardo, ma anche un trampolino di lancio per un altro grande sogno: la nazionale maggiore. “Credo di sì. Ora devo sistemarmi… Però sì, mi vedo con la possibilità di arrivare in Nazionale, ho tanta voglia. Prima di tutto, però, penso ad adattarmi qui, iniziare a giocare nel club, poi il resto verrà di conseguenza”.