Guido Angelozzi, attuale direttore dell’area tecnica del Cagliari, ha recentemente concesso un’intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno, in cui ha condiviso riflessioni legate al suo passato professionale, con un occhio di riguardo per Bari e Frosinone, due piazze a cui si sente ancora molto legato.
Uno sguardo al passato: Bari e Frosinone nel cuore
Nel corso dell’intervista, Angelozzi ha parlato del suo legame con le sue ex squadre, che si affronteranno in campionato questo weekend. “Sono piazze a cui sono legatissimo, per motivi diversi”, ha dichiarato, sottolineando come conservi molti amici a Bari e ricordi Frosinone come una “grande famiglia”. Analizzando la situazione delle due squadre, il dirigente del Cagliari ha espresso il suo compiacimento per il percorso del Frosinone, frutto di un lavoro impostato durante la sua gestione. Riguardo al Bari, invece, si è mostrato sorpreso dalle difficoltà incontrate dalla squadra pugliese, affermando: “Guardo la rosa e non mi capacito di certe difficoltà”. Le sue parole evidenziano la necessità di avere pazienza quando si affrontano grandi cambiamenti in una squadra, pur ribadendo la sua convinzione nel valore dell’organico barese.
Su Cagliari e Nazionale
I ricordi che legano Angelozzi a Bari e Frosinone sono stati il focus principale dell’intervista, ma c’è stato spazio anche per altre domande. Come quella sul Cagliari e il proseguimento dell’esperienza in Sardegna: “Va benissimo. Avevo bisogno di nuovi stimoli e un club così prestigioso me ne dà tantissimi. Salvarsi non sarà facile ma abbiamo costruito una squadra che ha i mezzi per farcela”. Sul momento della Nazionale italiana, che a marzo dovrà affrontare il playoff per qualificarsi al Mondiale, Angelozzi si è espresso così: “Che dire del calcio? Non ci voglio nemmeno pensare al terzo Mondiale senza l’Italia. Fa malissimo vivere una situazione così complicata. Incrociamo le dita per i playoff”.




