Tommaso Augello non dimentica Cagliari. L’ex terzino, oggi in forza al Palermo, è tornato a parlare della sua esperienza in Sardegna durante un’intervista concessa a Radiolina. Un racconto che parte dal presente in Sicilia, ma che presto vira sui ricordi e sulle emozioni vissute con la maglia rossoblù.
Due anni splendidi e un addio inatteso
Il difensore ha definito la sua parentesi cagliaritana come indimenticabile. “Ho vissuto due anni splendidi a Cagliari”, ha dichiarato, sottolineando come la squadra abbia sempre raggiunto i propri obiettivi e ricordando quella che considera la sua miglior stagione in Serie A. Poi il capitolo dell’addio. Una decisione non semplice. “Durante la stagione avevo sempre palesato la volontà di rimanere a Cagliari, poi non ci sono state le condizioni”, ha spiegato senza entrare nei dettagli. Una situazione che lo portò a pubblicare un video di saluto per chiarire la sua posizione. “Non volevo passare dalla parte di quello che non aveva rispettato la parola data”, ha aggiunto.
I momenti chiave e le amicizie
Tra i ricordi più nitidi c’è la partita contro il Sassuolo. “Forse nei miei due anni è stata la partita più decisiva”, ha affermato Augello, descrivendo una vittoria che spianò la strada verso la salvezza. “Dopo il fischio iniziale abbiamo capito che c’era una sola strada. Loro sembravano demotivati e noi stra-motivati”. Non solo campo, ma anche legami forti. Il rapporto con Zappa è ancora solido. “Lo sento tutte le settimane. Ci manchiamo entrambi”, ha confessato, menzionando anche Scuffet e Felici. E l’assist che ricorda con più piacere? “Forse quello contro il Venezia in casa, la punizione per Mina”. Un cross che contribuì a una vittoria pesante, in una giornata conclusa con una “bellissima festa”.




