Caprile, la crescita a Cagliari: "Qui sono diventato un uomo e un papà"
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Caprile, la crescita a Cagliari: “Qui sono diventato un uomo e un papà”

Elia Caprile si racconta a 360 gradi: la stagione con il Cagliari, la gioia della paternità e le sfide del finale di campionato.

Elia Caprile guarda avanti, senza fare bilanci definitivi. La sua stagione con il Cagliari è “bella e positiva”, ma il traguardo è ancora lontano. “Mancano ancora dieci partite e dieci partite sono tante: dobbiamo farle al meglio, io per primo”, ha dichiarato a Sky Sport.

L’avversario Como, social e paternità

Il prossimo avversario è il Como. Caprile lo definisce una “squadra forte” che sta disputando un “grandissimo campionato”, anticipando una “partita tosta”. L’esperienza in Serie A lo ha fatto crescere come calciatore, ma è fuori dal campo che è avvenuto il cambiamento più profondo. “In questa città sono diventato papà da tre mesi”, racconta. Una nuova vita, con qualche ora di sonno in meno ma con una consapevolezza diversa. “Credo di essere diventato una persona migliore”, spera.

Un consiglio ai giovani: “Accettare l’errore”

Il portiere rossoblù riflette anche sulla sua generazione. La Generazione Z, secondo lui, vive un rapporto stretto con i social, capaci di portare “in alto in fretta” ma anche di “distruggerti in pochissimo tempo”. La soluzione è saperli gestire. Bisogna dare il giusto peso alle opinioni, ascoltando l’allenatore per le questioni di campo e la famiglia per quelle personali. A chi sogna di diventare portiere, offre un consiglio semplice. Lavorare tanto, fare sacrifici e, soprattutto, “saper accettare l’errore. Fa parte del gioco e fa parte soprattutto del nostro ruolo”.